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Posa

Recupero di terrazze agricole alle Cinque Terre

Postato il 17 aprile 2015, in Blog

Con l'avvio della nuova stagione turistica sono stati ultimati i lavori di recupero delle due colline ancora più intensamente coltivate della nostra zona e cioè la costa della Posa e quella di Valle dei Pozzi, dove nei primi anni 80 vennero installate le prime due monorotaie delle Cinque Terre.

Sono due splendide colline che formano un anfiteatro naturale caratterizzato dalle famose terrazze agricole delle Cinque Terre sostenute da centinia di muretti a secco che da un altezza di circa 400 metri sul livello del mare degradano vertiginosamente sino alla costa.

Ci troviamo nel tratto di sentiero 586 che da Volastra raggiunge Case Pianca e che scende poi fino a Corniglia con il sentiero 587. (altro…)

muretti

Muretti e vigne nuove

Postato il 4 febbraio 2015, in Blog

Anche quest’anno, a seguito delle piogge autunnali, alcuni dei muretti a secco che sorreggono  i nostri vigneti sono crollati, rendendosi quindi necessaria la ricostruzione che richiederà il solito grande lavoro manuale per trasportare sul posto i nuovi sassi, utilizzando le monorotaie gestite dalla Cantina 5 Terre, per poi posizionarli utilizzando la tecnica che ci tramandiamo da generazioni.
In particolare, uno di questi muri crollati essendo particolarmente alto, ha provocato la caduta di un grande volume di terra che dovrà essere riportata sul terreno sovrastante utilizzando la mitica “cavagnola”, piccolo cesto di vimini intrecciato a mano che viene riempito di terra o di sassi di piccole e medie dimensioni (“i recausi”), elementi fondamentali per il corretto drenaggio dell’acqua piovana. (altro…)

Torchio e Dalzo

Vendemmia 2014

Postato il 13 novembre 2014, in Blog

Quest’anno la vendemmia si è svolta in anticipo rispetto agli anni passati, a causa dell’eccessiva piovosità estiva che ha causato notevoli problemi di maturazione del grappolo e nei casi più gravi la marcescenza dello stesso.
Quindi quest’anno si è riscontrato un basso tenore zuccherino ed un’alta acidità dell’uva, mentre invece la quantità è stata maggiore dell’anno scorso.
Come al solito abbiamo provveduto a conferire la maggior parte delle uve alla Cantina Sociale del Groppo, mentre 15 quintali li abbiamo trasportati nella nostra cantina “Il Torchio”, in cui abbiamo vinificato per la prima volta dopo il rinnovo del locale.

La vinificazione è avvenuta prima deraspando i grappoli per poi torchiare il mosto dopo solo 24 ore, ottenenedo quindi una fermentazione “in bianco”, cioè senza le bucce. (altro…)

Il torchio 2

Il Torchio

Postato il 12 settembre 2014, in Blog

La nostra cantina “Il Torchio” è da oltre cento anni il luogo di produzione e conservazione del vino di famiglia e qualche mese fa abbiamo deciso di ristrutturarla per renderla maggiormente accogliente e funzionale.
Logicamente i lavori sono stati eseguiti mantenendo la struttura originaria e dando maggiore risalto ai muri di sasso appoggiati direttamente sulla roccia che garantiscono una temperatura ed un’umidità costante, elementi fondamentali per conservazione del nostro vino.
L’elemento di spicco è il veccchio torchio, che ancora oggi utilizziamo per la vinificazione.

Esso è costituito da una base in sasso lavorato a mano, al centro della quale è murata una vite in ferro sulla cui sommità è posta una grande madrevite, detta “chiocciola”, formata da un disco di ferro con buchi lungo la circonferenza, all’interno dei quali trova alloggio un “saltarello” a base triangolare. (altro…)

La posa

Il sentiero 6d – 7a Volastra – Corniglia

Postato il 30 aprile 2014, in Blog

Il sentiero 6d, che da Volastra raggiunge Case Pianca e poi con il 7a arriva Corniglia in circa 1 ora e 15 minuti, è uno dei più spettacolari e ben mantenuti di tutto il Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Il sentiero parte dal piazzale della chiesa romanica di Volastra, santuario dedicata a Nostra Signora della Salute risalente al X secolo, dove si trova uno splendido blocco di pietra arenaria con una croce in ferro, sapientemente lavorato dagli artisti dell’epoca.
Lasciato l’abitato di Volastra dopo un centinaio di metri si è subito affascinati dalla vista che si gode sulla costa, dominando Manarola sulla sinistra e Corniglia sulla destra.
Successivamente si accede alla zona più coltivata delle Cinque Terre e cioè le due famose coste di “Valle dei Pozzi” e della “Posa”; dai vitigni allevati in quest’ultima costa la Cantina Cinque Terre produce un vino speciale di qualità superiore e cioé “Costa da’ Posa di Volastra”. (altro…)

Ginestre

La Ginestra

Postato il 7 febbraio 2014, in Vigneti e Vino

In questa fase invernale siamo impegnati nella legatura della vigna con la ginestra. La ginestra è da sempre stata utilizzata alle Cinque Terre per legare le vigne sul pergolo ed é per questo che ancora oggi noi proseguiamo con questa tradizione che garantisce la totale biodegrabilità nell’ambiente.

Anticamente era un compito esclusivamente femminile, mentre gli uomini si dedicavano alla zappatura del terreno. In questa fase invernale siamo impegnati nella legatura della vigna con la ginestra. La ginestra è da sempre stata utilizzata alle Cinque Terre per legare le vigne sul pergolo ed é per questo che ancora oggi noi proseguiamo con questa tradizione che garantisce la totale biodegrabilità nell’ambiente. (altro…)

AFCRO (88)

Il sentiero n. 6 Manarola – Volastra

Postato il 21 dicembre 2013, in Blog

Manarola e Volastra fino al completamento della strada carrozzabile Manarola – Groppo – Volastra nei primi mesi del 1978, non ebbero mai facili collegamenti stradali.
L’Amministrazione Comunale per venire incontro alle necessità della popolazione decise di costruire una nuova strada mulattiera che partendo da Pié di Fiesse, seguendo in parte il vecchio sentiero Fiesse – Cantrigiàn, raggiungeva Volastra.
I lavori di costruzione cominciarono il 21 agosto 1906 e terminarono nel luglio del 1907, giusto in tempo perché la strada potesse essere inaugurata il 5 di agosto in occasione della festa della Madonna della Salute del santuario di Volastra.
Per costruire la strada occorsero 1.859 metridi cordoli di arenaria, 186 giornate di minatori e 200 giornate di muratori e il tutto costò 2.300 Lire. (altro…)

alto

Vicus Oleaster

Postato il 11 ottobre 2013, in Blog

A 350 metri di quota, sul dorso di una scoscesa collina circondata da terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, si trova Volastra, tra vigneti e ulivi.
E’ un piccolo borgo che per adattarsi al terreno, ha disposto le case in due semicerchi concentrici.
Risale al 177 a.C., quando i legionari romani trasformati in contadini dopo la vittoriosa campagna contro i Liguri, fondarono il borgo, che sorse sul tracciato del’antica via Romea, strada anteriore alla romana via Aurelia.
“Vicus Oleaster”, il paese degli ulivi, era una stazione di posta per il cambio dei cavalli. (altro…)

Trenino Volastra

I trenini

Postato il 7 luglio 2013, in Blog

Nel maggio del 1980 nella zona di Volastra e precisamente nelle coste di Vaiposse e della Posa (zona di produzione di un vino DOC selezionato) vengono installati dalla Comunità Montana della Riviera i primi due trenini a monorotaia delle Cinque Terre.
Sono i primi impianti del genere installati in Italia e sono il risultato della ricerca di un mezzo capace di ridurre l’immane fatica del trasporto in una zona completamente priva di strade interpoderali.
Nel passato, durante la vendemmia i paesi delle Cinque Terre venivano invasi dai “camalli” (portatori di uva); la loro opera era essenziale per concludere la vendemmia in tempi ragionevoli e per dividere la fatica dovuta alla totale assenza di strade carrozzabili nella zona. (altro…)

Corba

C’era una volta………

Postato il 6 marzo 2013, in Blog

Le Cinque Terre di oggi devono tutto alla caparbietà e alla tenacia delle vecchie generazioni che con sforzi sovrumani hanno modificato il territorio per potere vivere grazie all’agricoltura producendo vino per la vendita.
L’asperità del territorio ha fatto si che per poter coltivare la vite, si è reso necessario costruire un’infinità di muretti “a secco” per creare i terrazzamenti su cui impiantare i vitigni.
La vendemmia poi assumeva contorni epici, in quanto i collegamenti fra i terreni erano costituiti da stretti ed impervi sentieri con innumerevoli scalinate, che non consentivano di utilizzare alcun tipo di mezzo meccanico per il trasporto. (altro…)