Il sentiero n. 6 Manarola – Volastra

Postato il 21 dicembre 2013, in Blog

AFCRO (88)

Manarola e Volastra fino al completamento della strada carrozzabile Manarola – Groppo – Volastra nei primi mesi del 1978, non ebbero mai facili collegamenti stradali.
L’Amministrazione Comunale per venire incontro alle necessità della popolazione decise di costruire una nuova strada mulattiera che partendo da Pié di Fiesse, seguendo in parte il vecchio sentiero Fiesse – Cantrigiàn, raggiungeva Volastra.
I lavori di costruzione cominciarono il 21 agosto 1906 e terminarono nel luglio del 1907, giusto in tempo perché la strada potesse essere inaugurata il 5 di agosto in occasione della festa della Madonna della Salute del santuario di Volastra.
Per costruire la strada occorsero 1.859 metridi cordoli di arenaria, 186 giornate di minatori e 200 giornate di muratori e il tutto costò 2.300 Lire.Fiesse dal latino “Flexus”: piegato, che forma piccole anse (il terreno)

Groppo dal germanico “Krupp”: terra coltivata tondeggiante.
Volastra dal latino “Vicus Oleaster“: luogo degli ulivi.
Manarola dal latino “Manium Arula”: piccola area delle mani, in quanto è da ritenersi verosimile che a Manarola esistesse un tempietto dedicato alle anime dei morti.
Oppure dal dialettale “Manaraea”,anticamente “Magna roea”, cioè “Magna Rota”, grande ruota , ossia rotone da mulino ad acqua, ad oggi ancora esistente nella parte centrale del paese (Mulino d’Andrean).
Comandata: ogni capo famiglia doveva due o tre prestazioni di lavoro all’anno per la riparazione o riattivazione dei sentierie strade di campagna . La legge comunale e provinciale stabiliva per chi non sipresentava al lavoro per la comandata, il versamento al Comune di una somma in denaro pari alla retribuzione giornaliera di un operaio. Il messo comunale notificava ai capi di famiglia l’ordine del Sindaco: “Il Sig…..è comandato ad
effettuare una giornata di lavoro per la riparazione della strada di campagna in……… Pertanto la S.V. dovrà presentarsi il giorno….alle ore…..in detta zona, munito di pala, picco e corbello.

 

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