Il Torchio

Postato il 12 settembre 2014, in Blog

Il torchio 2

La nostra cantina “Il Torchio” è da oltre cento anni il luogo di produzione e conservazione del vino di famiglia e qualche mese fa abbiamo deciso di ristrutturarla per renderla maggiormente accogliente e funzionale.
Logicamente i lavori sono stati eseguiti mantenendo la struttura originaria e dando maggiore risalto ai muri di sasso appoggiati direttamente sulla roccia che garantiscono una temperatura ed un’umidità costante, elementi fondamentali per conservazione del nostro vino.
L’elemento di spicco è il veccchio torchio, che ancora oggi utilizziamo per la vinificazione.

Esso è costituito da una base in sasso lavorato a mano, al centro della quale è murata una vite in ferro sulla cui sommità è posta una grande madrevite, detta “chiocciola”, formata da un disco di ferro con buchi lungo la circonferenza, all’interno dei quali trova alloggio un “saltarello” a base triangolare.Il “saltarello” consente alla “chiocciola” di avvitarsi o svitarsi lungo la vite centrale con il movimento di vai e vieni dato con un’asta in castagno antichissima, come si può capire dall’usura che presenta.

Sul basamento, all’interno della scanalatura dove scorre il mosto, c’è una gabbia cilindrica costituita da due parti in doghe di legno unite da sei chiavi di ferro (tre per parte), dove vengono messe le vinacce per la spremitura.
Ci sono poi due botti in legno che ancora utilizziamo per il vino rosso e per lo Sciacchetrà, mentre per il vino bianco Cinque Terre DOC utilizziamo una botte di acciaio da 1000 litri.
Lo Sciacchetrà, dopo circa 1 anno e mezzo dalla vendemmia, provvediamo ad imbottigliarlo e a posizionarlo sui mensoloni di legno dove rimarrà per almeno 4/5 anni, periodo minimo richiesto per un ottimo affinamento, anche se, con vendemmie di qualità e con un buon tappo di sughero, si possono trovare ottimi Sciacchetrà anche di 10/15 anni.
I clienti del Vigneto potranno visitare “Il Torchio” e ricevere tutte le informazioni a riguardo della coltivazione della vite e della vinificazione, cioè dal campo fino alla cantina, oltre che naturalmente potere assaggiare il “mitico” vino bianco delle Cinque Terre.
Vi aspettiamo!!!

 

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