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Corniglia

1919 – 2019: la vendemmia del centenario a Volastra.

Postato il 18 settembre 2019, in Blog

Quest’anno la vendemmia, splendido atto finale di una dura stagione di coltivazione nei vigneti, è stata arricchita dal compleanno centenario della nonna Elia, che il 16 di Settembre ha raggiunto il traguardo memorabile del secolo di vita, interamente trascorso a Volastra, cuore agricolo pulsante del territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

La nonna è testimone e allo stesso tempo artefice dell’incredibile opera svolta dalle vecchie generazioni che ha consentito di mantenere e sfruttare un territorio difficile e fragile, consegnandolo in perfette condizioni alle nuove generazioni, che oggi ne possono godere sfruttando il grande richiamo turistico che le Cinque Terre esercitano in tutto il mondo.

Il raccolto delle uve di Bosco al 60% (vitigno autoctono delle Cinque Terre) e di Vermentino e Arbarola per il 40% è stato ottimo e spettacolare, utilizzando, dove possibile, il trenino a cremagliera, grande attrazione per i turisti che in questo periodo ancora percorrono numerosi la rete sentieristica del nostro territorio.

L’aiuto degli amici bergamaschi ancora una volta è stato fondamentale per portare a termine la raccolta delle uve nelle fasce terrazzate e poi in cantina per la vinificazione, utilizzando come sempre il nostro mitico torchio di famiglia, operativo ormai da quattro generazioni.

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Punta Mesco

Il sentiero SVA tra Monterosso e Levanto

Postato il 12 aprile 2019, in Blog

Proveniente da Vernazza, il SVA segue il lungomare di Fegina a Monterosso, transita alle spalle del “Gigante”, la famosa statua di Nettuno che appoggiata alla scogliera sovrastava l’omonima spiaggia, per poi attraversare splendide dimore a picco sul mare, tra le quali la villa di Eugenio Montale, poeta e premio Nobel, dove trascorreva le sue estati alle Cinque Terre.

Nel tratto iniziale il sentiero è molto ripido e attraversa una pineta e la classica macchia mediterranea, raggiungendo una strada carrozzabile al servizio dell’Hotel Suisse Bellevue, in splendida posizione panoramica sopra le scogliere del Mesco.

La dura salita si conclude con un falsopiano che in pochi minuti conduce alla diramazione per il sito archeologico di Sant’Antonio del Mesco a 313 metri s.l.m, anticha chiesa risalente al XIV secolo; qui i frati fungevano da sentinelle, mettendo all’erta i monterossini, mediante l’accensione di fuochi, quando all’orizzonte comparivano i velieri dei pirati barbareschi. (altro…)

Cinque Terre

La Vernaccia: il primo vino delle Cinque Terre

Postato il 2 dicembre 2018, in Blog

Il vino “Vernaccia”, prodotto nella zona delle Cinque Terre si diffonde ampiamente con grande fortuna nel XIII secolo e la maggior parte degli storici sostiene che a dare il nome a questo vino sia stato l’antico nucleo di Vernazza, imprimendo un marchio d’origine ad un prodotto molto rinomato che prende la via del mare. Difatti il toponimo compare già un secolo prima che si trovi lo stesso nome per indicare il vino.

L’altra ipotesi  è quella che il borgo di Vernazza avrebbe derivato il proprio nome dal vino, essendo l’unico porto abbastanza sicuro nelle Cinque Terre dove poter imbarcare una quantità consistente del prodotto proveniente dalle località limitrofe.

La “Vernaccia” era un vino di gradazione alcolica elevata e pregiato che si poteva assimilare ai vini forti e liquorosi provenienti dalle coste del Mediterraneo orientale, come la malvasia o il moscato; documenti storici attestano infatti  che vasi vinari di “Vernaccia”, furono rinvenuti nelle cantine di Pompei con inciso la dicitura “vinum Corneliae”, cioè di Corniglia, uno dei borghi delle Cinque Terre e il più vicino a Vernazza. (altro…)

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Vendemmia 2018: grande raccolto a Volastra!!!

Postato il 18 settembre 2018, in Blog

Anche quest’anno dopo un duro anno di lavoro nelle vigne è arrivato il momento più faticoso e più bello della stagione: la vendemmia.

Nel Parco Nazionale delle Cinque Terre la vendemmia è un evento speciale e spettacolare visto che si svolge in un territorio incredibilmente scenografico, che offre scorci inimitabili sospesi tra cielo e mare.

La caratteristica unica al mondo delle Cinque Terre, è l’utilizzo delle cremagliere per trasportare le pesanti ceste ricolme d’uva dalle fasce terrazzate, distanti centinaia di metri dalla strada carrozzabile.

L’utilizzo di questo sistema meccanico introdotto negli anni 80, ogni anno scatena la curiosità e le fotografie delle migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo che percorrono i sentieri vista mare del Parco Nazionale, immersi nei vigneti.

L’annata è stata ottima dal punto di vista climatico, garantendo quindi una grande qualità delle uve.

Abbiamo infatti selezionato una buona quantità di grappoli da mettere ad essiccare che a fine Ottobre vinificheremo per ottenere il mitico Sciacchetrà, vino dolce passito, massima espressione del territorio. (altro…)

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Il sentiero n. 531: da Riomaggiore a Manarola via Beccara

Postato il 1 maggio 2018, in Blog

Prima che fosse costruita la strada statale litoranea delle Cinque Terre negli anni settanta e prima ancora che arrivassero la ferrovia Genova – La Spezia, inaugurata nel 1874, e la via dell’Amore, scavata nella roccia a strapiombo sul mare tra il 1926 e il 1928, Riomaggiore e Manarola, splendidi borghi del Parco Nazionale delle Cinque Terre, erano collegate unicamente da un sentiero breve ma con pendenze notevoli, che costringeva i paesani a scalare il monte Corniolo, che separa i due paesi.

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, effettuando un importante recupero ambientale e produttivo, consistito nell’impianto di nuovi vigneti, ha ripristinato questo antico percorso marcato nella rete sentieristica con il numero 531.

Il sentiero, detto anche “della Beccara”, con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e mezza, parte da Riomaggiore in via Telemaco Signorini, nei pressi della stazione ferroviaria, risale il torrente Rio Finale per poi attraversarlo con un piccolo ponte in sasso ed affrontare la ripida scalata verso il monte Corniolo. (altro…)

Levanto

La Ciclopedonale Maremonti: da Levanto a Framura

Postato il 14 gennaio 2018, in Blog

Dal lungomare occidentale di Levanto, in località Vallesanta si apre uno splendido percorso pedonale e ciclabile che, utilizzando il percorso della vecchia linea ferroviaria tirrenica, consente di raggiungere Bonassola e Framura, camminando o pedalando a pochi passi dalla scogliera e da spiagge incontaminate.

L’itinerario si snoda per 6 km utilizzando le gallerie della linea ferroviaria ottocentesca a binario unico, splendida testimonianza dell’architettura dell’epoca; per realizzare il tratto tra Sestri Levante e La Spezia ci vollero quattro anni, cinquantuno gallerie e ventitré ponti, risultando la parte più difficile dell’intera linea, a causa dell’orografia del territorio, ma che consentì di rompere il secolare isolamento delle Cinque Terre con il resto del mondo.

La splendida località balneare di Levanto, con le sue spiagge di sabbia e il suo lungomare, è il punto di partenza della ciclopedonale, che, percorrendo lunghi tunnel intervallati da tratti scoperti che si affacciano direttamente sulla scogliera e su piccole spiagge, raggiunge prima il borgo di Bonassola e poi quello di Framura. (altro…)

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Vendemmia 2017: qualità e quantità per il vino DOC 5 Terre

Postato il 8 novembre 2017, in Blog

Quest’anno, a Volastra, nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, la stagione ci ha riservato una splendida esposizione solare e una totale mancanza di precipitazioni da fine Maggio a fine Settembre, che ha garantito una ottimale maturazione delle uve e l’assenza di problematiche connesse alle principali malattie che possono affliggere le vigne e cioè l’oidio e la peronospera.

I nostri vigneti terrazzati, inoltre, essendo, come da tradizione millenaria,  quasi totalmente ancora coltivati con impianto a pergola, “autedo” nel dialetto locale, hanno protetto i grappoli dai forti raggi solari consentendo una maturazione graduale e ottimale e allo stesso tempo fornendo una produzione maggiore rispetto al classico impianto a filare.

Come al solito abbiamo vinificato una parte delle nostre uve bianche di qualità  Bosco, Vermentino e Albarola, nel “Torchio”, la secolare cantina di famiglia e il resto lo abbiamo conferito alla Cantina Sociale delle Cinque Terre, di cui siamo soci fin dal 1982, anno della sua fondazione.

La Cantina Sociale è una struttura estremamente importante per il nostro fraglie e difficile territorio in quanto si occupa della gestione e della manutenzione sia dell’acquedotto irriguo che di tutte le monorotaie a cremagliera, pilastri fondamentali per il mantenimento dell’agricoltura e quindi del territorio all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre. (altro…)

scala grande

Il sentiero n. 536 per Monesteroli: la scala per il paradiso

Postato il 12 agosto 2017, in Blog

Il sentiero 536 (ex 4/d) per Monesteroli di Tramonti è una delle più incredibili e spettacolari mulattiere costruite dai contadini – ingegneri delle Cinque Terre, per raggiungere i vigneti sostenuti da muretti a secco, impiantati a pochi metri dalla scogliera.

Questo percorso, che ha una percorrenza di circa 50 minuti ed un dislivello di 415 metri, è una diramazione del sentiero n. 504, che sale da Pegazzano (quartiere nord di La Spezia), passando per Biassa fino al valico di San Antonio a metri 508 dove incrocia l’Alta Via delle Cinque Terre.

Dalla chiesetta di San Antonio si scende ripidamente lungo il versante di Tramonti transitando sul piazzale dove sorge il noto Menhir e poi sulle alture di Pian di Veo; lì giunti su un pianerottolo lastricato in arenaria la mulattiera sede del 504 si biforca e una ripida scalinata dà inizio al 536, attraversando un fitto bosco di lecci.

Il Menhir di Tramonti conosciuto anche come il Menhir del Diavolo, é considerato opera delle antiche popolazioni liguri che lo eressero con funzione sacra. Di fronte al Menhir, "cristianizzato" con una croce di ferro, vi sono i resti della "posa", dove i contadini si liberavano del peso portato in spalla e prendevano fiato. (altro…)

Monterosso malpasso

Il sentiero 509: Monterosso – Soviore

Postato il 14 marzo 2017, in Blog

Il sentiero 509 che dal centro storico di Monterosso, in circa 1 ora e 15 minuti, porta al Santuario di Nostra Signora di Soviore é una delle più antiche vie del levante ligure, visto che la utilizzarano gli Etruschi e poi i Romani per raggiungere, dallo scalo marittimo di Monterosso, il misterioso centro di civiltà di Monte Albereto, che sorgeva al di là del monte Soviore.

Si tratta di una mulattiera che per tutto il Medioevo ebbe una grande importanza: presso il Santuario di Soviore nel 996 sostò l'imperatore Ottone III, durante il viaggio a Roma per l'incoronazione.

Il sentiero parte dal nucleo storico di Monterosso, presso l'oratorio della Confraternita dei Bianchi e subito si inerpica per una scalinata che attraversa orti, dove domina la coltivazione del "mitico" limone di Monterosso per poi proseguire fra le tipiche fasce terrazzate a uliveto delle Cinque Terre. (altro…)

Uva secca

Il passito delle Cinque Terre: da Rinforzato a Sciacchetrà

Postato il 19 gennaio 2017, in Blog

In tutti i suoi 800 anni di storia, la produzione vinicola delle Cinque Terre è sempre stata rinomata soprattutto per il vino passito, che negli anni ha assunto denominazioni diverse.

Nel XIII secolo è nato come Vernaccia, nel XVI viene citato come vino Amabile, nome che conserva fino XVIII secolo; successivamente nel XIX secolo il nome Amabile diventa sempre più raro a favore dell'appellativo Rinforzato.

L'ultimo appellativo che compare e viene usato tutt'ora è il termine Sciacchetrà, che ha sostituito il termine rinforzato solo nella seconda meta del XX secolo. Per capire meglio i cambiamenti di tale termine, da Amabile a Rinforzato a Sciacchetrà dobbiamo fare più attenzione alle tecniche di vinificazione utilizzate alle Cinque Terre nel XIX secolo.

Infatti, come si capisce anche dagli stessi nomi, si passa da un nome più legato al gusto e alla qualità (Amabile) a nomi che fanno riferimento alle procedure seguite durante la vinificazione. (altro…)