Il ripristino dei sentieri

Postato il 1 febbraio 2012, in Blog

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Quest’anno, anche seguito dei catastrofici eventi dello scorso autunno, ci stiamo impegnando assieme ad altri residenti di Volastra al ripristino dei sentieri che dal nostro paese raggiungono gli altri villaggi delle Cinque Terre, al fine di consentire magnifiche escursioni ai turisti che ci vengono a visitare ogni anno.
Dapprima ci siamo dedicati al ripristino del sentiero n. 6d che partendo dalla chiesa di Volastra raggiunge Corniglia in circa 1 ora passando per l’abitato di case Pianca, attraversando splendide colline terrazzate a vigneti, con le caratteristiche monorotaie per il trasporto dell’uva, uliveti e macchia mediterranea, il tutto arricchito da una splendida vista mare per l’intero percorso.Il lavoro è consistito nel rifacimento di alcuni muretti a secco abbattuti dalle abbondanti precipitazioni e nel taglio della vegetazione che andava ad ostruire il passaggio.

Successivamente siamo intervenuti assieme a volontari di Manarola sulla parte alta del sentiero n. 6 che da Volastra raggiunge il sentiero di crinale n. 1, attraversando dapprima una zona terrazzata con vigneti e ulivi e poi un bosco di pini, lecci e castagni.
Una volta raggiunto il sentiero n. 1 in circa 40 minuti si può prendere a destra con direzione Portovenere oppure a sinistra verso Levanto, camminando sul crinale delle colline per un percorso pianeggiante che consente poi di scendere a tutti e 5 i paesi sul mare.
L’ultimo intervento ha riguardato un vecchio sentiero che dalla parte bassa di Volastra (loc. Vistone) scende al Groppo per poi raggiungere Manarola in alternativa al n. 6.
Essendo in disuso ormai da tempo il lavoro di disboscamento ci ha richiesto un notevole dispendio di energie, che però ha consentito di rendere nuovamente agibile un percorso alternativo per Manarola, che lungo il suo percorso incontra una vecchia fontana naturale con l’acqua piovana che sgorga dalla roccia sapientemente lavorata, dove anticamente la popolazione di Volastra attingeva come unica fonte per l’acqua potabile.
Alla fontana si trova inoltre, scolpito in un sasso del muro a secco, un animale simile ad un cinghiale, dalla cui testa forata anticamente sgorgava l’acqua della montagna.
Dopo la fontana il sentiero si snoda attraverso terrazzamenti coltivati ad uliveto prima di raggiungere il Groppo, piccolo abitato fondato nei pressi del torrente omonimo, tappa intermedia nel percorso verso Manarola.
Precisiamo che il lavoro viene svolto esclusivamente su base volontaria con mezzi propri, con la collaborazione anch’essa volontaria dei membri del CAI e che questa comunità si è costituita per ovviare ai problemi sia metereologici, con fenomeni sempre più intensi, che burocratici connessi alla cronica problematica della mancanza di volontà e di fondi da parte degli Enti che dovrebbero essere deputati a tale scopo.

 

 

 

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