La Ciclopedonale Maremonti: da Levanto a Framura

Postato il 14 gennaio 2018, in Blog

Levanto

Dal lungomare occidentale di Levanto, in località Vallesanta si apre uno splendido percorso pedonale e ciclabile che, utilizzando il percorso della vecchia linea ferroviaria tirrenica, consente di raggiungere Bonassola e Framura, camminando o pedalando a pochi passi dalla scogliera e da spiagge incontaminate.

L’itinerario si snoda per 6 km utilizzando le gallerie della linea ferroviaria ottocentesca a binario unico, splendida testimonianza dell’architettura dell’epoca; per realizzare il tratto tra Sestri Levante e La Spezia ci vollero quattro anni, cinquantuno gallerie e ventitré ponti, risultando la parte più difficile dell’intera linea, a causa dell’orografia del territorio, ma che consentì di rompere il secolare isolamento delle Cinque Terre con il resto del mondo.

La splendida località balneare di Levanto, con le sue spiagge di sabbia e il suo lungomare, è il punto di partenza della ciclopedonale, che, percorrendo lunghi tunnel intervallati da tratti scoperti che si affacciano direttamente sulla scogliera e su piccole spiagge, raggiunge prima il borgo di Bonassola e poi quello di Framura.

Levanto, confinante con il territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre e da tempo rinomata stazione balneare, offre notevoli punti di interesse come la chiesa di Sant’Andrea apostolo risalente al 1200, grande esempio di stile gotico in marmo bianco e nero e la Loggia medioevale, riconosciuta Patrimonio dell’Unesco, dove si svolgevano le pratiche doganali e dei pedaggi relative alle merci in partenza e in arrivo dal porto ai tempi della Repubblica di Genova.  Inoltre da Levanto si possono raggiungere a piedi tutte le frazioni disseminate lungo la vallata interna, usufruendo di bellissimi sentieri vista mare che si snodano fra uliveti e vigneti.

Bonassola è un piccolo borgo che deve la sua notorietà non solo alla splendida spiaggia sabbiosa che si stende davanti al centro storico, ma anche ad una fitta rete di sentieri come quello che conduce alla chiesetta della Madonna della Punta, da dove si domina l’intera baia e lo sguardo si perde nell’infinito del mare aperto.

Framura, invece, è costituita dall’insieme di cinque piccolissimi nuclei abitati che, dalla stazione ferroviaria a pochi metri dal mare, si snodano lungo la ripida collina terrazzata fino ad un’altezza di 420 metri s.l.m. e fu antico possedimento della famiglia nobile genovese dei Da Passano, come testimoniano i ruderi del Castello risalente al 1100.

Il tratto di mare prospicente Framura è uno dei più incontaminati e selvaggi di tutta la riviera ligure fra falesie a picco e piccole spiagge ed offre possibilità di trekking e snorkeling vista la presenza di numerosi relitti di imbarcazioni sui suoi fondali.

Da segnalare anche la presenza di un buon numero di pescatori locali che ormeggiano i loro tipici e colorati “gozzi” liguri nell’insenatura protetta di Porto Pidocchio, fornendo un impareggiabile colpo d’occhio oltre che rifornire i ristoranti locali di ottimo pesce fresco.

 

 

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