Lo Sciacchetrà

Postato il 25 dicembre 2011, in Blog

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Oltre al vino secco, ci dedichiamo anche alla produzione del mitico “Sciacchetrà”, vino dolce da dessert che si ottiene da uve essiccate.
La prima fase è costituita dalla cernita dei grappoli più sani e maturi che vengono tagliati ed adagiati con molta delicatezza nelle “corbe” (gerla in vimini con quattro maniglie).
Si utilizza la “corba” in vimini anziché il contenitore in plastica perché garantisce un minor schiacciamento del contenuto durante il trasporto.La seconda fase consiste nel trasferire i grappoli dalla “corba” alle cassette in legno o plastica che vengono sistemate su una terrazza ben esposta al sole. All’imbrunire si procede poi alla copertura delle cassette per evitare che l’umidità vada ad intaccare il grappolo provocandone la marcescenza.

Dopo circa 7-10 giorni di esposizione solare si procede alla terza fase, trasferendo le cassette in un luogo chiuso, ma ben areato, dove si completa l’essicazione dei grappoli.

Dopo circa 1 mese dalla raccolta si procede alla quarta e ultima fase, procedendo alla sgranatura manuale dei grappoli e alla successiva pigiatura coi piedi, come avveniva anticamente.
La fermentazione avviene in una piccola botte di rovere da dove, dopo circa 3 settimane, viene travasato in damigiane di vetro.
L’imbottigliamento avviene dopo circa 1 anno e mezzo e l’invecchiamento raggiunge il suo culmine intorno ai 5 anni, anche se la struttura di questo vino può supportare un invecchiamento maggiore.
Non è per vantarsi ma non baratterei una bottiglia del nostro Sciacchetrà con nessuna bottiglia di vino dolce presente sul mercato mondiale!!!!
I suoi poteri sono “magici” tanto ché anticamente veniva offerto a persone inferme che ottenevano sollievo dalla malattia!

 

 

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