Vicus Oleaster

Postato il 11 ottobre 2013, in Blog

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A 350 metri di quota, sul dorso di una scoscesa collina circondata da terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, si trova Volastra, tra vigneti e ulivi.
E’ un piccolo borgo che per adattarsi al terreno, ha disposto le case in due semicerchi concentrici.
Risale al 177 a.C., quando i legionari romani trasformati in contadini dopo la vittoriosa campagna contro i Liguri, fondarono il borgo, che sorse sul tracciato del’antica via Romea, strada anteriore alla romana via Aurelia.
“Vicus Oleaster”, il paese degli ulivi, era una stazione di posta per il cambio dei cavalli.Dopo la decisiva battaglia combattuta nei pressi di Volastra nel 1276 tra le truppe della Repubblica di Genova, al comando di Oberto Doria, e quelle di Nicolò Fieschi, conte di Lavagna e di Spezia, vinta dal Doria, per le Cinque Terre iniziò, sotto lo stabile dominio della Repubblica di Genova, un periodo di relativa tranquillità e di sicurezza dagli attacchi pirateschi via mare.

Una testimonianza di questo evento si trovava in una pietra tombale accanto alla scalinata della canonica, e che copriva l’avello (sarcofago monumentale) di un capitano dell’esercito vittorioso.

Su posizione elevata rispetto all’abitato, si trova la chiesa romanica risalente al X secolo, dedicata a Nostra Signora della Salute, interamante costruita con blocchi di pietra arenaria e abbellita dal portale e dalla bifora gotici risalenti al XII secolo.
Nel XIII secolo Volastra, come tutti i borghi esistenti sui monti liguri, con la liberazione del Mare Mediterraneo dalle invasioni arabo-saracene, da parte della Repubblica di Genova, diede l’avvio alla migrazione verso il mare dei suoi abitanti.
Da Volastra scesero infatti i fondatori di Manarola.

 

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