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Le spiagge delle Cinque Terre

Le Cinque Terre con scogliere a precipizio e fondali profondissimi, sono paesi di mare con pochissime spiagge, strette in una morsa tra il mare e la ferrovia, con poca sabbia, tanti ciotoli, sempre esposte alla furia delle mareggiate spinte dal vento di Libeccio.

L’unica vera spiaggia del litorale del Parco Nazionale delle Cinque Terre è quella di Fegina, poche centinaia di metri di sabbia fine che si estende nella parte nuova di Monterosso, sorvegliata dalla statua del Gigante, opera risalente al 1910 che rappresenta il dio del mare Nettuno che sorregge la montagna. La spiaggia è interrotta nella sua estremità di levante dallo splendido scoglio nero di Malpasso.

Come tutte le spiagge delle Cinque Terre anche quella di Monterosso è stata creata in seguito ai lavori di costruzione della nuova linea ferroviaria tirrenica che hanno riversato in mare tonnellate di materiale roccioso, sottratto alle montagne, per creare chilometri di nuove gallerie e consentire il raddoppio della linea ferrata. Sassi e terra degli scavi sono stati triturati dal moto ondoso creando distese di sabbia dove prima c’erano soltanto scogli e falesie verticali.

In questa maniera sono nate lo spiaggione di Corniglia e quella più piccola di Guvano.

Lo spiaggione che si estende per circa un chilometro tra i borghi di Manarola e Corniglia, fra gli anni 70 e 90 richiamava un grandissimo numero di turisti, grazie alla sua enorme estensione e alla presenza di un villaggio turistico con bungalows sotto il borgo di Corniglia, ricavato sul tracciato della vecchia linea ferroviaria. Ora di quella spiaggia rimangono soltanto ciotoli di varie dimensioni, esposta senza alcuna protezione alle mareggiate impetuose dei mesi invernali.

Priva di stabilimenti e attrezzature, la spiaggia di Guvano che si estende nel tratto di costa tra Corniglia e Vernazza, sottostante il Santuario di San Bernardino, è un tratto di litorale selvaggio ed isolato, meta privilegiata per anni del turismo naturista, ormai raggiungibile soltanto con impervi sentieri, visto la chiusura del vecchio tunnel ferroviario che la collegava con la stazione di Corniglia.

A Vernazza, di fronte alla splendida chiesa di Santa Margherita di Antiochia, c’è la piccolissima spiaggia sabbiosa del porto, mentre a Riomaggiore quella completamente sassosa della Fossola.

Alle Cinque Terre, la mancanza di comode spiagge è però compensata dalla presenza di splendide insenature rocciose, raggiungibili via mare o via terra con stupendi sentieri, dove si può prendere la tintarella sugli scogli e fare snorkeling esplorando gli splendidi fondali dell’area marina protetta.