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Recupero di terrazze agricole alle Cinque Terre

Con l’avvio della nuova stagione turistica sono stati ultimati i lavori di recupero delle due colline ancora più intensamente coltivate della nostra zona e cioè la costa della Posa e quella di Valle dei Pozzi, dove nei primi anni 80 vennero installate le prime due monorotaie delle Cinque Terre.
Sono due splendide colline che formano un anfiteatro naturale caratterizzato dalle famose terrazze agricole delle Cinque Terre sostenute da centinia di muretti a secco che da un altezza di circa 400 metri sul livello del mare degradano vertiginosamente sino alla costa.
Ci troviamo nel tratto di sentiero 586 che da Volastra raggiunge Case Pianca e che scende poi fino a Corniglia con il sentiero 587.Il progetto di recupero è consistito nel rifacimento dei muretti a secco diroccati che sostengono il sentiero 586 e il sentiero più basso di mezza costa e delle scalinate in sasso che li collegano, consentendo quindi di migliorare l’accessibilità ai terreni agricoli per i vignaioli della zona oltre che agevolare il transito delle migliaia di turisti che ogni anno transitano sul sentiero 586 Volastra – Corniglia, diventanto ormai percorso prinicipale, visto il perdurare della chiusura del tratto costiero del Sentiero Azzuro tra Manarola e Corniglia.
L’opera è stata finanziata principalmente dal Comune di Riomaggiore grazie a contributi regionali per il recupero dei terreni agricoli e parzialmente dal Parco Nazionale delle Cinque Terre, ma l’idea e la relativa progettazione è partita dall’associazione dei piccoli vignaioli delle Cinque Terre che è riuscita a sensibilizzare gli enti locali su di un tema fondamentale quale il mantenimento del territorio e il relativo recupero delle tradizioni e della cultura dei nostri luoghi.
L’intervento in questione è un perfetto esempio dell’equilibrio necessario tra l’afflusso turistico da una parte e l’agricoltura locale dall’altra; quest’ultima deve essere, allo stesso tempo, un freno al dissesto idrogeologico che si è verificato in seguito all’abbandono delle coltivazioni e sviluppo dell’economia locale con la vendita del nostro pregiato e famoso vino, facendo anche da richiamo per i turisti che ogni anno rimangono estasiati da un territorio modificato dall’uomo con un’opera leggendaria.
Vi aspettiamo per vedere coi vostri occhi!

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